Azaa come garanzia

perchè scegliere i nostri strumenti

Le tabelle alcolemiche obbligatorie nei locali sono di difficile applicazione perché gli effetti dell’alcol sull’organismo sono influenzati da numerose variabili come il sesso, le condizioni di salute, il peso, il cibo ingerito.

“[…] Non è vero che basta bere pochissimo per superare la soglia tollerata, 0,5 grammi di alcol per litro di sangue.

Le variabili sono molte. Non tutte prevedibili. Sesso, peso, tempo di assimilazione. Se tre persone alla stessa ora - 19,30 - annegano un toast in due birre chiare medie e un amaro, avranno destini molto diversi.

Luca, 40 anni, 1,90 per 113 chili, alle 20,58 ne esce più che bene: 0,25 grammi per litro. Può rimettersi alla guida, volendo andare a bere ancora un bicchiere. Federico invece, 36 anni, stesso menù, ma 73 chili per 1 metro e 75, torna a casa a piedi: 0,52 grammi per litro. Ha superato il limite, seppure di poco. Gli ritirano immediatamente la patente. Prende una multa da 500 euro a 2000. È nei guai. Ma Giulia, compagna di bagordi, rischia addirittura di passare la notte in carcere. Ha 27 anni, 1,68 per 49 chili: su di lei il menù è deleterio. Apparentemente è presente a se stessa, però si muove più del solito e parla a macchinetta. Concretamente lo scontrino alle 20,51 sentenzia: 1.03 grammi per litro. Ritiro patente, sequestro dell’auto, arresto a discrezione del pm, multa fino a 3200 euro. A lei conviene chiamare un avvocato. […]”

Tratto da La Stampa.

non è una norma repressiva, ma un atto di volontà

La novità di questo servizio è che si rivolge direttamente ai giovani: saranno i ragazzi stessi, di loro spontanea volontà, a sottoporsi alla prova dell’etilometro. I clienti dei locali non saranno obbligati a sottoporsi al test, ma potranno decidere liberamente se farlo o meno. L’azione spontanea è sicuramente il modo migliore per instaurare una cultura del bere responsabile.

Inoltre, i giovani saranno meno impauriti e maggiormente disposti a sottoporsi alla prova dell’etilometro di fronte a coetanei, rispetto che alle forze dell’ordine.